Obiettivo primario del trascorso anno
sociale è stato quello di rafforzare l’unione interna tra le
socie e nel contempo la visibilità della nostra Sezione nel
territorio, rinnovando in tal modo lo spirito associativo e
tenendo presenti le finalità sempre valide del nostro Statuto.
Partendo dal tema Nazionale “Donne
Ambiente e Cultura: una risorsa economica per il paese” e
abbracciando con entusiasmo l’idea della Vice Presidente
Giuseppina Bombaci “Sette perle per la F.I.D.A.P.A.”, abbiamo
volto la nostra attenzione a siti sia ambientali che storici e
artistici della nostra zona, esaminandoli in tutti i loro
aspetti. Abbiamo concretizzato poi tutte le nostre ricerche
nella scelta del sito da segnalare che per noi è stato “Il
complesso della Chiesa di Sant’Agostino”, che si trova a
Cagliari, in pieno centro e che non è stato mai effettivamente
valorizzato fino ad oggi
E’ stato presentato inoltre il lavoro “Le
Confraternite a Cagliari, fra tradizione e sacralità”, con una
grande partecipazione di pubblico.
Si è dato avvio poi ad un percorso di
visite guidate presso aziende agrituristiche e di trasformazione
(caseifici, cantine, sociali, ecc.), con particolare riguardo
per quelle gestite al femminile: visita alla fattoria didattica
“Su Grabiolu”.
In collaborazione con l’associazione di
Solidarietà “Azalai” abbiamo abbracciato il progetto “Una scuola
per i piccoli Tuareg”. La prima fase della collaborazione si è
concretizzata con un Seminario volto alla conoscenza del popolo
dei Tuareg e del progetto a cura della dott.ssa Claudia
Zoncheddu. La seconda fase prevede l’allestimento di uno
spettacolo in collaborazione con l’Associazione Culturale “Ichnos”,
i cui fondi raccolti saranno devoluti per la costruzione della
Scuola.
In occasione della giornata della Memoria
della Shoa, si è svolto il Convegno “La donna e la Shoa”, in
collaborazione con l’Associazione “Italia – Israele” e
l’Istituto Magistrale “De Sanctis”.
Shoa è un vocabolo ebraico che significa
catastrofe, distruzione. Esso è utilizzato per definire ciò che
accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni trenta fino al
1945 e in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato
dall’attuazione del progetto di sistematica uccisione
dell’intera popolazione ebraica.
La deportazione femminile ha avuto una
storia a sé, solo in parte paragonabile a quella maschile: a
cominciare dall’impossibilità di mantenere quel pudore per il
proprio corpo che in quel periodo era ancora così diffuso, al
dover affrontare in certi casi la maternità in quelle condizioni
subumane, al dover assistere impotenti all’uccisione dei propri
figli, magari appena nati. Tutte queste sono state esperienze
tipicamente femminili, che si ritrovano nelle testimonianze del
sopravvissute.
Di donne nella Shoa non si è parlato
molto. Ci sono sì testimonianze femminili ma per lo più le
memorie dei campi sono al maschile (certo sono maschili le più
conosciute: basti pensare a Primo Levi); per lo più si è
optato per una generica trattazione «neutra». E invece lo
specifico femminile non può non essere considerato, non può non
avere voce: proprio perché offre elementi diversi.
La deportazione femminile nei campi di
sterminio ebbe peculiarità che la resero più disumanizzante e
tragica. Peculiarità che contrassegnarono anche il tempo del
ritorno, il reinserimento nella famiglia e nella società, più
doloroso, più circondato di diffidenza e di incomprensione
rispetto a quello dell’uomo.
Il Convegno è stato coordinato dal
giornalista Lucio Spiga. Silvia Trois, Presidente della FIDAPA
di Cagliari, ha introdotto il tema e presentato la relazione “La
situazione femminile nella Germania nazista”. Il Presidente
dell’Associazione Culturale Italia-Istrale: “La Shoa:
premesse storiche e figure femminili. La Prof.ssa Rita
Gentili, dell’Istituto Magistrale “De Sanctis “Come insegnare
la Shoa: un’esperienza didattica”.
Il Convegno ha avuto largo riscontro nella
stampa e nelle televisioni locali, oltre ad una larghissima
partecipazione di pubblico. Particolarmente interessante e
toccante il dibattito conclusivo con tantissime testimonianze,
sia di persone che hanno vissuto la tragedia che di giovani, in
special modo studenti degli istituti superiori, che seguendo
diversi percorsi didattici si sono avvicinati alla tragedia.
Il 21 marzo in occasione della Giornata
della Memoria e Impegno contro le mafie è stato presentato il
libro del Giornalista e Scrittore Lucio Spiga: “Il lungo
viaggio: 150 anni della Polizia di Stato in Sardegna”. Libro
dedicato alla memoria di Emanuela Loi. L’incontro è stato
coordinato dalla giornalista Carmina Conte ed ha avuto largo
riscontro nella stampa e nelle televisioni locali. Sono
intervenute diverse autorità cittadine. Partendo dall’analisi
del testo dopo un escursus storico sulla Polizia di Stato in
Sardegna, in particolar modo si è analizzato il periodo a
cavallo fra gli anni ’60 e ’70, il questore di Cagliari ha
esposto le diverse attività portate avanti dalla Questura di
Cagliari, fra i giovani e nelle scuole per educare alla
legalità. L’Associazione Polizia di Stato sezione di Cagliari,
che intende intitolare la sezione di Cagliari a Emanuela Loi, ha
portato i saluti del Presidente Nazionale e ha commemorato
brevemente la figura di Emanuela. Particolarmente interessante
l’intervento di alcuni studenti che hanno intervistato il
Questore su temi legati alla legalità.
Toccante l’intervento delle consorti di
carabinieri e poliziotti che hanno rivissuto momenti
significativi del lavoro dei mariti nei periodi “difficili”
della cronaca locale.
Il giorno 29
aprile 2006 nella splendida cornice del Chia Laguna Resort, si è
svolta la cerimonia del gemellaggio tra le due Sezioni Fidapa di
Cagliari e Catania alla presenza di tutto il Comitato di
Presidenza Nazionale, della Distrettuale Sardegna e delle socie
delle due sezioni.
Tra le caratteristiche comuni
alle due città, a parte l’insularità delle regioni di
appartenenza, c’è sicuramente quella di essere state
influenzate nel corso dei secoli da continui influssi esterni e
di avere fatto proprie per poi rielaborarle diverse peculiarità
in campo religioso e artistico. Il proposito delle due sezioni è
quello di riuscire a formare un sodalizio comune attraverso il
quale effettuare un percorso di crescita in campo culturale,
religioso e di vita associativa.

un momento della manifestazione
Inoltre:
È stato presentato il libro “Nicola Valle:
illustre cagliaritano” del prof. Luigi Spanu;
Serata con lettura recitata di “Eleonora
D’Arborea” di Marcello Serra, in occasione della Festa della
Donna;
Convegno “Streghe oggi, streghe ieri,
streghe da sempre. Sarà poi vero? Parliamone…”, a cura della
nostra socia Dott. Eugenia Cervello.
In collaborazione con l’Associazione Dante
Alighieri, il “Solstitium”, rappresentazione della pièce
teatrale “Il regalo di compleanno” di Enzo Giacobbe.