Ecco le grandi donne della storia
OLBIA (Studenti del Mossa e del Panedda coinvolti nell'incontro allo scientifico). Nella "Giornata internazionale della donna", la riflessione è rivolta al sapere delle donne, al ricordo e alla celebrazione di tutte quelle figure femminili «che hanno fatto la storia, ma che la storia ha cancellato». Un dibattito, quello voluto dall'associazione Prospettiva donna nella seconda giornata dell'evento "8 Donna", che ha coinvolto gli studenti dell'istituto tecnico Panedda e del liceo scientifico Mossa, due scuole superiori con cui l'associazione porta avanti da tempo progetti di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Dopo aver affrontato in un convegno il delicato quanto drammatico fenomeno della violenza assistita sui minori, la giornata di ieri è stata dedicata al dibattito con gli studenti: «un momento fondamentale, il coinvolgimento delle scuole, per far acquisire ai ragazzi l'importanza del rispetto fra i generi», hanno sottolineato i dirigenti dei due istituti, Gigi Antolini e Gianni Mutzu, che hanno aperto e chiuso l'incontro, ospitato nell'aula magna del liceo scientifico. Un aspetto rimarcato anche dagli assessori alla Cultura Vincenzo Cachia e alle politiche giovanili Ivana Russu, presenti al dibattito coordinato dalla presidente dell'associazione Patrizia Desole. La parola è andata poi agli studenti che hanno letto di fronte alla folta platea di compagni, articoli di quotidiani e riflessioni personali sul ruolo della donna nella società, soffermandosi sul tema del sapere delle donne. È stata ricordata, in particolare, la figura di Ipazia che nell'antica Alessandria è stata una delle prime donne a studiare e insegnare la matematica, l'astronomia e la filosofia, la cui uccisione violenta (fu lapidata e fatta a pezzi), l'ha resa una martire della libertà del pensiero. Così come Nicola Comerci, docente di filosofia, ha ricordato le figure di donne filosofe ed evidenziato le difficoltà con le quali si sono dovute scontrare in quel mondo. Tra i vari interventi, quello della presidente regionale della Fidapa Elena Burrai, degli autori del libro "La voce nel silenzio" Cristiano Depalmas e Maria Grazia Cilio, e della referente per la Sardegna del Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento (Cismai), Maria Crescenzia Deplano. L'8 Donna si è concluso in serata con le performance della compagnia Lanchilonghi, "Corpi ed ombre" di Elisabetta Vannucci e "Il filo di Arianna" di Fabrizio Derosas. (Articolo scritto nella Nuova Sardegna del 9-Maggio 2012 )






























