Programma 2011-2013.
Cara Presidente Nazionale , Care Amiche
Desidero esporre le linee generali del programma FIDAPA del Distretto Sardegna . Sono consapevole dell ‘ impegno,ma sicuramente convinta che sia necessario “ agire “ perché abbia ampia evidenza quale mondo di progettualità , di pragmatismo ,di intelligenza racchiude l‘universo femminile . I due conceti: il Mainstreaning e l’ Empowermemt ,considerati strumenti chiave per porre rimedio a ciò che non è un luogo comune ma una fotografia della realtà ,ossia la prevalenza di logiche e valori maschili nei posti in cui si assumono le decisioni più importanti, suggeriscono ,in ultima analisi ,una strategia di cambiamento sociale a misura delle donne ed orientata dalla soggettività femminile . Sicuramente rilevanti processi sono stati compiuti a livello di orientamenti politici ,di Normative e di Direttive, ma non sempre a ricche e complesse elaborazioni teoriche corrispondono significative realizzazioni concrete .
Vero è che è assolutamente necessario per costruire politiche di genere utilizzare metodi efficaci e coerenti che si adattino alle esigenze delle donne . Bisogna far sì che la Società abbia il coraggio di investire sulle donne come forza di cambiamento , come capacità di mettere in discussione certezze per comprendere il punto di vista dell’altro ,come capacità di far diventare le debolezze punti di forza nel conflitto che genera qualità della rappresentazione .
Grande merito ha la FIDAPA nell’ aver “ illuminato l ‘ opinione pubblica su tutte le questioni che interessano le donne (Atto Costitutivo –Titolo secondo Art. due comma a) ,ma ancor più , oggi , nell ‘ottica del Tema Nazionale 2011-2013 “Partecipazione e responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale “ è necessario agire, perché la Società si apra al mondo femminile , capace ed intraprendente : le donne , infatti ,guardano al mondo per cambiare : ne sono le anime irriducibili di ogni cambiamento .
. E’ necessario far sì che , nel vivere quotidiano ,emerga sempre più l’ idea cardine delle donne che avanzano , poiché in questo loro procedere è ravvisabile un percorso sociale ,culturale e politico che evolve in modo naturale .
Per concorrere a questo processo è necessario :
- a)Migliorare la nostra attività associativa ,con corsi-.incontri di preparazione ad una attiva partecipazione alla vita delle sezioni;
- b)Dare un più ampio spessore e visibilità alla nostra immagine ;
- c)Creare sinergie positive anche attraverso una più idonea conoscenza dello Statuto e dell’ acqusizione di modalità strettamente legate all ‘etica e alla deontologia associativa ;
- d)Agire perché le donne abbiano la possibilità , nella realizzazione delle strategie di Lisbona ,di scelte lavorative proprie che abbiano un riconoscimento sociale ,che portino ad un miglioramento della vita ,legato alla capacità di porre in essere specificità che permettano di vivere di opportunità e non solo di bisogni e necessità ;
- e)Agire perché la formazione delle risorse umane ,rivesta un ‘importanza sempre più rilevante e diventi un obbiettivo imprescindibile : un obbiettivo cha non solo ha un connotato etico e sociale ,ma pure un’ evidente valenza nazionale con importanti riflessi nel campo economico .
Cordialità Elena Burrai






























