Tema Nazionale: Documento
programmatico
Biennio 2007/2009
“Alla ricerca di un valore perduto: il
rispetto”
Carissime Socie,
questi
sono i punti del nostro programma, quello che ci accompagnerà nel biennio
appena cominciato e che, con il vostro aiuto, cercherò di realizzare
rispettandone tutti i contenuti e cercando di raggiungere tutti i risultati
che ci siamo prefissi, le nostre sette missioni, i nostri sette obiettivi .
Ma
andiamo con ordine:
Obiettivo 1: serenità.
Non è un luogo comune, non è retorica, non è utopia. Nella misura in cui
l’organismo di vertice saprà ritrovare la sua compattezza e la condivisione
di programmi e di linee di azione, tutta la struttura risentirà degli
effetti benefici di tale ritrovata armonia. Ognuna potrà esprimere la
propria opinione su tutti gli argomenti , su tutte le iniziative ,
sull’intero agire del prossimo biennio, ma l’una nel rispetto delle
opinioni dell’altra, senza prevaricazioni , senza arroganza , senza
imposizioni. Come in ogni organismo collegiale saranno le decisioni prese a
maggioranza a prevalere, ma, una volte assunte , dovranno essere rispettate
da tutte.
Mi
faccio fin da ora garante affinché tale comportamento impregni di sé non
solo l’organismo di vertice nazionale ma tutti gli organismi, sia a livello
distrettuale che di sezione. Dovrà essere una cascata di serenità.
Obiettivo n.2: mediazione nei rapporti con la Fondazione.
Da
sempre vi ho espresso il mio pensiero in proposito: nel corso del biennio
appena trascorso, con dichiarazioni costantemente rese a verbale, mi sono
puntualmente dissociata dalle tante iniziative tese a risolvere per le vie
legali il contenzioso con la Fondazione Fidapa.
Anche
la più sprovveduta di noi sa bene quali siano le lungaggini della
magistratura amministrativa che nella maggior parte dei casi, trascinano
un contenzioso per interi decenni .
Il
nostro credo associativo , il valore dell’Amicizia e della comprensione, ci
impongono di risolvere questa controversia mediante un tavolo di mediazione
nel quale siano soddisfatte da un lato le ragioni della Fondazione volte
al rispetto del proprio statuto, dall’altro l’esigenza di trasparenza e di
efficace controllo nella gestione della Fondazione stessa . Pertanto la
Federazione non transigerà sull’inserimento di revisori dei conti ,
regolarmente iscritte al relativo albo, per come la legge impone, che si
facciano garanti della buona e corretta conduzione della gestione economica
della Fondazione.
Per il
resto, la mediazione sarà possibile anche se per eliminate il contenzioso
in atto davanti al giudice amministrativo, occorrerà in parte rivedere le
delibere assunte nel presente biennio e contestate davanti al giudice.
Per la
nomina delle consigliere ancora mancanti occorrerà darsi un metodo,
privilegiando le socie che abbiano ricoperto all’interno della Federazione
le massime cariche nazionali e , solo in mancanza, distrettuali e che
possono portare all’interno della Fondazione la loro esperienza, la loro
saggezza, la forte conoscenza delle esigenze della Federazione.
Su
tutte dovrà imperare il rispetto delle norme previste dal nostro codice
civile e dalle leggi speciali sulla materia.
Decisiva dovrà infine essere l’adozione di quel regolamento dei rapporti
tra Federazione e Fondazione previsto dall’art.34 del nostro Statuto,
già approvato dall’Assemblea nazionale,successivamente approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Fondazione - con qualche modifica - e
mai sottoposto alla definitiva approvazione dell’assemblea nazionale della
Federazione.
Doverosa dovrà poi essere la corresponsione alla Fondazione delle quote
corrisposte dalle socie e accantonate in questo biennio, risultanti dai
bilanci già approvati, e, se ancora richiesti, delle indennità di
occupazione dell’alloggio di Via Piemonte, secondo il mandato Assembleare da
Voi tutte ieri conferitomi.
Obiettivo n.3 Azioni incisive
Ogni nostra azione, ogni nostra attività dovrà essere coordinata
dalle varie Commissioni e dai Distretti. Entrambi non dovranno svolgere
un’azione autonoma, ma dovranno vivere e agire in funzione del lavoro
delle Sezioni, coordinandone i programmi e le attività.
La scelta delle responsabili delle varie commissioni dovrà
essere trasparente, e oculata e dovrà veramente privilegiare le
professionalità espresse da ognuna, per le diverse materie ; insieme alle
componenti del Consiglio nazionale , organismo preposto alle nomine,
individueremo il metodo migliore affinché si raggiunga il risultato di
scegliere veramente le persone più competenti e professionalmente preparate.
Particolare attenzione sarà rivolta ai Distretti affinché
svolgano il ruolo prioritario di guida delle Sezioni; ogni componente
dell’organismo distrettuale dovrà costantemente rapportarsi con le figure
omologhe delle varie Sezioni, interpretandone i bisogni , le incertezze e
svolgendo una costante opera di collaborazione.
Solo con una struttura ben organizzata, la nostra Federazione può
avere voce nelle giuste sedi istituzionali e svolgere un’azione incisiva a
favore della soluzione dei tanti problemi legati all’universo femminile.
Obiettivo n.4 Rapporti con la Federazione Internazionale
Durante il Convegno nazionale di Cervia, l’Assemblea, pressoché
all’unanimità, ha scelto di far parte della Federazione internazionale; sarà
ora nostro dovere fare in modo che tale permanenza si trasformi in nuove
opportunità di crescita per la Federazione italiana La Responsabile della
Commissione per i rapporti con l’internazionale dovrà pertanto essere un
attento tratto di unione ed informare costantemente la nostra Associazione
di tutte le iniziative, di tutte le attività che vengono svolte in campo
internazionale . Saranno favoriti e ben visti i gemellaggi con le Sezioni
di altri paesi , in un proficuo scambio di esperienze, di cultura, di
realtà diverse.
Sarà cura della Past Presidente Nazionale
raccogliere i frutti del lavoro sulla
nuova dimensione della leadership, condotto dalla nostra cara Lucia
Ayovalasit affinché lo stesso sia portato alla conoscenza e
all’approfondimento degli organismi internazionali.
Obiettivo finale dovrà essere quello di contare
a pieno titolo nella struttura internazionale , in considerazione del
massiccio contributo economico dato dalla Federazione Italiana .
5)
Obiettivo n.5: il rispetto dei ruoli.
Strettamente
legato al raggiungimento di tale obiettivo è la formazione delle
Socie e dei futuri quadri dirigenti. Dovranno essere organizzati in tal
senso appositi corsi in maniera che ogni socia possa prendere consapevolezza
dei propri diritti e dei propri doveri associativi e possa conoscere a
pieno i contenuti delle regole che ci governano .
Sarà un modo per fare aggregazione, per
sviluppare il senso e l’orgoglio dell’appartenenza, per far apprezzare
l’impegno, il lavoro delle tante donne che giorno dopo giorno fanno dono
all’Associazione di tanto tempo e di tanta disponibilità.
Di contro, non sarà tollerata alcuna
prevaricazione, alcuna caduta di stile ; il sistema sanzionatorio previsto
dal nostro Statuto ci dovrà aiutare in questo e rendere forti.
Così come sarà posta molta attenzione al lavoro
delle responsabili di Commissione cui spetterà l’onere di portare a termine
gli obiettivi che saranno loro assegnati.
6 ) Obiettivo n.6 : il rispetto delle regole
. Sarà la naturale conseguenza
dell’opera di formazione che andremo a svolgere. Solo la conoscenza
approfondita delle norme statutarie e regolamentari può fare apprezzare
l’ordine e l’armonia che discendono dal loro rispetto. Le nostre socie
formatrici dovranno distinguersi non solo per preparazione, ma anche per
stile e classe , dovranno diventare per tutte sicuri punti di riferimento.
7) Obiettivo n.7 Tema nazionale:
“Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto”.
Si tratta di un tema aperto e d’intesa con la
Vice Presidente tracceremo immediatamente le linee guida che
accompagneranno, per l’intero biennio, il lavoro delle Sezioni.
Penso già al rispetto della dignità dei
lavoratori e si potrà trattare l’argomento sempre più tragico dei fenomeni
di mobbing, spesso al femminile, negli ambienti di lavoro.
Penso al rispetto della vita e potrà essere
svolta una forte campagna di sensibilizzazione sull’importanza della
donazione del cordone ombelicale, tema caro a tante delle nostre Socie.
Penso al rispetto delle opere dell’uomo , con
particolare riguardo ai beni culturali: e sarà questo il momento e
l’occasione di dare corpo e conclusione al formidabile lavoro di ricerca
delle perle condotto in questo biennio; il prezioso volume delle
sette perle è stato solo l’inizio . L’obiettivo è di creare i
percorsi turistici regionali o distrettuali della FIDAPA . Saranno pertanto
organizzati dei gruppi di studio, in ogni Distretto, formati da Socie
esperte di arte, di letteratura, di poesia che opereranno sotto la guida
della Vice presidente e delle relative Commissioni .
Dovrà essere per la nostra Associazione un
motivo di orgoglio portare a termine quelle interessantissime iniziative
avviate nel corso del biennio appena concluso: penso al lavoro egregiamente
svolto dall’ex Vice Presidente del Distretto Sud Est , Angela Tartaglia,
teso a segnalare alle competenti Soprintendenze lo stato di pericolo dei
beni culturali indicati come perle e non solo. Un prototipo di lavoro
che cercheremo di estendere anche agli altri Distretti, sotto la guida
dell’Istituto centrale della Carta del rischio, fortemente interessato a
tale iniziativa.
Forte dovrà essere il legame con le Istituzioni
e conterò molto sul contributo delle nostre socie insegnati che ci potranno
aiutare a entrare nel mondo dei giovani per ritrovare insieme a loro quei
valori che sembrano oggi disperatamente perduti.
Ecco, Carissime Socie, questa è la base, il
primo canovaccio del nostro percorso insieme.
Da sola riuscirei a fare ben poco, tutte
insieme, con la nostra voglia di lavorare, con la nostra fantasia, con tutto
l’entusiasmo di cui saremo capaci, forse, per come voleva la nostra madre
fondatrice, ce la faremo…. a toccare le stelle!
Giuseppina Bombaci
Presidente Nazionale
Dalla
Presidente Nazionale - Messaggio alle Socie.pdf

DALLA VICE
PRESIDENTE NAZIONALE
D.S. Prof.ssa Giuseppina Seidita
Linee guida
tema nazionale “Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto”.
Care amiche, prima
di entrare nel ruolo e nei compiti che mi avete affidato, desidero porgervi
un “grazie”molto sentito, che Vi prego di estendere alle Socie della
Vostre Sezioni, per avermi eletta Vice Presidente Nazionale,accordandomi la
vostra fiducia.
Grazie per il
consenso che tantissime di Voi hanno voluto esprimermi nell’affidarmi la
conduzione del Tema nazionale; il lavoro, l’entusiasmo, la cura, l’impegno
che Vi prometto fin d’ora di mettere nello svolgimento di tale compito,
sarà il mio modo di esprimere gratitudine alle Socie che mi hanno dato
fiducia e di conquistare la stima delle altre.
Vi riaffermo il mio
impegno a condividere con Voi un lavoro comune, mirato al raggiungimento dei
nostri scopi statutari e a dare concrete risposte alle varie richieste che
emergeranno nel corso del biennio.
Desidero collaborare
in armonia con tutte Voi condividendo soddisfazioni e responsabilità per
costruire insieme nuovi ed utili percorsi.
Care amiche, il tema
nazionale del nostro biennio, proposto dalla Presidente ed approvato e
scelto dalle Sezioni, sottolinea, al di là di ogni dubbio, la profonda
esigenza delle nostre Socie di indirizzare la nostra attività in un
dibattito culturale che esamini ed approfondisca un argomento di grande
valore etico e didattico che sembra scomparso e/o dimenticato nella società
contemporanea.
“Alla ricerca
di una valore perduto:il rispetto” non può interessare o essere
limitato all’aspetto culturale ed all’approfondimento teorico del dibattito
nelle Sezioni ma deve essere privilegiato nel suo significato didattico
affinché – alla fine del nostro biennio – “il rispetto” ritorni ad
essere pratica quotidiana nei nostri rapporti associativi ed interpersonali.
Perché il tema abbia
questa incidenza didattica e risponda all’esigenza espressa dalle nostre
socie è necessario scegliere alcuni aspetti e determinare alcune fasi di
realizzazione.
In questo primo mese
di lavoro ho cercato di ascoltare le voci delle socie, ho chiesto consigli e
pareri sul nostro tema e da tale confronto sono emerse alcune tematiche cui
prestare particolare attenzione:
1) Rispetto
delle regole e delle norme:
attività di Educazione
alla legalità nelle scuole
Carta dei diritti della
bambina
esame della Costituzione
Italiana,del progetto di Costituzione Europea ed eventuale confronto;
esame dello Statuto e
del Regolamento della Federazione FIDAPA, della Fondazione FIDAPA e della
BPW International.
2) Rispetto del
patrimonio artistico – culturale e delle tradizioni:
prosecuzione del tema
nazionale dello scorso biennio, approfondendo nei sette distretti tutte
quelle realtà nascoste e non valorizzate, ai fini della rivalutazione del
patrimonio culturale (linguistico, letterario, storico) così vario e così
interessante dell’Italia e per una maggiore e più approfondita conoscenza
della nostra realtà contemporanea e delle nostre radici,in un’ottica di
promozione turistica
3) Rispetto per
la vita
educare alla salute ed
alla cura di sé
la prevenzione e la
ricerca scientifica per una migliore qualità di vita
diffusione della cultura
della donazione del sangue del cordone ombelicale
4) Rispetto per
le fasce deboli della società:
per le donne: violenza
sulle donne - mobbing - pari opportunità in ambito socio-politico ed
economico,….
per i minori :disagio
giovanile, bullismo, sfruttamento del lavoro minorile,….
per gli anziani: difesa
del diritto ad una vita dignitosa ,….
Tutti gli aspetti
proposti verranno svolti in una visione di confronto internazionale e in
collegamento e collaborazione con le iniziative della IBPW.
Alla luce di
quanto esposto, care amiche, desidero proporvi alcune tracce per il
lavoro che insieme realizzeremo:
- Dal Tema Nazionale
“Le perle della FIDAPA” al turismo culturale come opportunità di
sviluppo economico e non solo del territorio.
- Il rispetto delle
tradizioni del nostro territorio,come recupero del passato in un’ottica
di rivalutazione e innovazione: le vie del vino,dell’ olio,della seta,
del pane … …..
- Dalla ricerca
scientifica nuove opportunità per una migliore qualità della vita.
- L’educazione alla
legalità, come opportunità per prevenire le varie forme di disagio.
- Il rispetto delle
regole :esaminiamo insieme il nostro Statuto e Regolamento,lo Statuto
della Fondazione FIDAPA e della BPWI.
- Il rispetto della
dignità della persona nel mondo del lavoro: dalle varie forme di
violenza e sfruttamento al mobbing…
- La violenza contro
le fasce deboli:donne, minori, anziani,….
- La famiglia: un
tesoro da proteggere.
Care amiche la mia
vuole essere solo una proposta di lavoro, ogni sezione sceglierà fra le
tracce proposte quella più rispondente alle peculiarità e necessità del
proprio territorio o potrà propormi altre tematiche da sviluppare insieme.
Secondo le regole
del nostro Statuto saranno le Vice Presidenti che, nelle Sezioni ,
dovranno occuparsi dello svolgimento del Tema nazionale, ovviamente sotto
la guida delle Presidenti; un ruolo importante dovrà essere svolto dalle
Vice Presidenti Distrettuali che, sotto la guida delle loro Presidenti
, saranno chiamate a svolgere una necessaria opera di coordinamento
delle iniziative che andremo ad intraprendere.
Le attività delle
Commissioni convergeranno sullo studio delle varie tematiche,inerenti il
nostro Tema nazionale, per condividere un comune percorso di lavoro e di
crescita associativa e sociale. Voglio infine proporvi le fasi di
realizzazione del nostro percorso nel biennio 2007/09:
Le attività delle
Commissioni convergeranno sullo studio delle varie tematiche,inerenti il
nostro Tema nazionale, per condividere un comune percorso di lavoro e di
crescita associativa e sociale. Voglio infine proporvi le fasi di
realizzazione del nostro percorso nel biennio 2007/09:
- I fase:
il primo anno sarà opportuno dedicarlo allo studio e all’analisi delle
priorità negli ambiti territoriali dei vari distretti e attuare azioni
di informazione e sensibilizzazione;
- II fase:
nel secondo anno di attività cercheremo di definire opportune strategie
di intervento nel rispetto del ruolo della nostra Associazione;
cureremo la pubblicizzazione del lavoro svolto e la disseminazione dei
risultati. Ci adopereremo per presentare progetti ai vari Enti locali
e non
Realizzeremo
una pubblicazione cartacea e/o multimediale (CD Room) , che racchiuda il
lavoro svolto nel biennio e sia opportunità di conoscenza e di studio per le
nostre socie e per le varie realtà in cui insistono le nostre sezioni.
Care amiche,ci
aspetta un biennio ricco di lavoro e di opportunità di confronto,da
realizzare operando insieme con entusiasmo e cercando di attuare delle buone
prassi che potranno diventare azioni di sistema.
Sarò sempre a Vostra
disposizione per programmare e realizzare le varie iniziative che vorrete
attuare. Credo molto nel lavoro di gruppo e in rete; ogni sezione è un nodo
della nostra rete associativa, e pertanto parteciperà al percorso comune,
pur mantenendo la propria specificità e autonomia di azione.
La società oggi ha ,
più che mai, bisogno di noi tutte, perché unite siamo una grande forza; ha
bisogno della nostra intelligenza, della nostra cultura, della nostra
creatività, della nostra generosità, della nostra collaborazione; è
importante , quindi, utilizzare al meglio le nostre capacità e le nostre
esperienze per cercare di costruire assieme un mondo migliore.
Tanti sono gli
obiettivi da raggiungere , ma il successo sarà determinato dalla nostra
visione del futuro e dalle azioni che insieme intraprenderemo per
raggiungerli.
Scriveva Madre Teresa di
Calcutta:
“ Il mio lavoro è
come una piccola goccia, ma tante piccole gocce formano l’oceano”
Vi auguro buon lavoro
e spero di operare insieme a Voi in armonia e serenità; vi auguro un
biennio pieno di magia e di successi, consapevole che ogni vostro successo
sarà il successo della nostra Associazione.
Giuseppina Seidita
Vice Presidente
Nazionale

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