Federazione Italiana Donne

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Tema Nazionale: Documento programmatico

Biennio 2007/2009


“Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto”


Carissime Socie,

questi sono  i punti del nostro programma, quello che ci accompagnerà nel biennio appena cominciato   e che, con il vostro aiuto, cercherò di realizzare rispettandone tutti i contenuti  e cercando di raggiungere tutti i risultati  che ci siamo prefissi, le nostre sette missioni, i nostri sette obiettivi .

Ma andiamo con ordine:

Obiettivo 1: serenità. Non è un luogo comune, non è retorica, non è utopia. Nella misura in cui l’organismo di vertice saprà ritrovare la sua compattezza e la condivisione di programmi e di linee di azione, tutta la struttura risentirà degli effetti benefici di tale ritrovata armonia.  Ognuna potrà esprimere la propria opinione su tutti gli argomenti , su tutte le iniziative , sull’intero agire del prossimo biennio, ma l’una  nel rispetto delle opinioni dell’altra, senza prevaricazioni , senza arroganza , senza imposizioni. Come in ogni organismo collegiale saranno le decisioni prese a maggioranza a prevalere, ma, una volte assunte , dovranno essere rispettate da tutte.

Mi faccio fin da ora garante affinché tale comportamento impregni di sé non solo l’organismo di vertice nazionale ma tutti gli organismi, sia a livello distrettuale che di sezione.  Dovrà essere una cascata di serenità.

Obiettivo n.2: mediazione nei rapporti con la Fondazione.

Da sempre vi ho espresso il mio pensiero in proposito: nel corso del biennio appena trascorso, con dichiarazioni costantemente rese a verbale, mi sono puntualmente dissociata dalle tante iniziative tese  a risolvere per le vie legali il contenzioso con la Fondazione Fidapa.

 Anche la più sprovveduta di noi sa bene quali siano le lungaggini della magistratura amministrativa  che nella maggior parte dei casi,  trascinano un contenzioso  per interi decenni .

Il nostro credo associativo , il valore dell’Amicizia e della comprensione, ci impongono di risolvere  questa controversia mediante un tavolo di mediazione nel quale siano  soddisfatte da un lato le ragioni della Fondazione  volte al rispetto del proprio statuto, dall’altro l’esigenza di trasparenza e di efficace controllo  nella gestione  della Fondazione stessa . Pertanto la Federazione non transigerà sull’inserimento di revisori dei conti , regolarmente iscritte al relativo albo, per come la legge impone, che si facciano garanti della buona e corretta conduzione della gestione economica della Fondazione.

Per il resto, la mediazione  sarà possibile  anche se per eliminate il contenzioso in atto davanti al giudice amministrativo, occorrerà in parte rivedere le delibere assunte nel presente  biennio e contestate davanti al giudice.

Per la nomina delle consigliere ancora mancanti occorrerà darsi un metodo, privilegiando le socie che abbiano ricoperto all’interno della Federazione le massime cariche nazionali e , solo in mancanza, distrettuali e che possono portare all’interno della Fondazione  la loro esperienza, la loro saggezza, la forte conoscenza  delle esigenze della Federazione.

Su tutte dovrà imperare il rispetto delle norme previste dal nostro codice civile e dalle leggi speciali sulla materia.

Decisiva dovrà infine essere l’adozione di quel regolamento dei rapporti tra Federazione e Fondazione previsto dall’art.34 del nostro Statuto, già approvato dall’Assemblea nazionale,successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione - con qualche modifica -  e mai  sottoposto alla definitiva approvazione dell’assemblea nazionale  della Federazione.

Doverosa dovrà poi essere la corresponsione alla Fondazione delle quote corrisposte dalle socie e  accantonate in questo biennio, risultanti dai bilanci già approvati, e, se  ancora richiesti, delle indennità di occupazione dell’alloggio di Via Piemonte, secondo il mandato Assembleare da Voi tutte ieri conferitomi.

Obiettivo n.3 Azioni incisive

Ogni nostra azione, ogni nostra attività dovrà essere coordinata dalle varie Commissioni e dai Distretti. Entrambi non dovranno svolgere un’azione autonoma, ma dovranno vivere e agire in funzione del lavoro delle Sezioni, coordinandone i programmi e le attività.

La scelta delle responsabili delle varie commissioni  dovrà    essere trasparente, e oculata e dovrà  veramente privilegiare le professionalità espresse da ognuna, per le diverse materie ; insieme alle componenti del Consiglio nazionale , organismo preposto alle nomine, individueremo il metodo migliore affinché  si raggiunga il risultato di scegliere veramente le persone più competenti e professionalmente preparate.

Particolare attenzione sarà rivolta ai Distretti affinché svolgano il ruolo prioritario di guida delle Sezioni; ogni componente dell’organismo distrettuale dovrà costantemente rapportarsi con le figure omologhe delle varie Sezioni, interpretandone i bisogni , le incertezze e svolgendo una  costante opera di collaborazione.

Solo con una struttura ben organizzata, la nostra Federazione può avere voce  nelle giuste sedi istituzionali e svolgere un’azione incisiva  a favore della soluzione dei tanti problemi legati all’universo femminile.

Obiettivo n.4  Rapporti con la Federazione Internazionale

Durante il Convegno nazionale di Cervia, l’Assemblea, pressoché all’unanimità, ha scelto di far parte della Federazione internazionale; sarà ora nostro dovere fare in modo che tale permanenza si trasformi in nuove opportunità  di crescita per la Federazione italiana  La Responsabile della Commissione per  i rapporti con l’internazionale  dovrà pertanto essere  un attento tratto di unione  ed informare costantemente la nostra Associazione di tutte le iniziative, di tutte le attività  che vengono svolte in campo internazionale . Saranno favoriti e ben visti  i gemellaggi con le Sezioni di altri paesi , in un proficuo scambio di esperienze, di cultura,  di realtà diverse.

Sarà cura della Past Presidente Nazionale raccogliere i frutti del lavoro sulla nuova dimensione della leadership, condotto dalla nostra cara Lucia Ayovalasit affinché lo stesso sia portato alla conoscenza e all’approfondimento degli organismi internazionali.

Obiettivo finale dovrà essere quello di contare a pieno titolo nella struttura internazionale , in considerazione del massiccio contributo economico dato dalla Federazione Italiana .

 

5) Obiettivo n.5: il rispetto dei ruoli.

Strettamente legato al raggiungimento di tale obiettivo è la formazione delle Socie e dei futuri quadri dirigenti. Dovranno essere organizzati in tal senso appositi corsi in maniera che ogni socia possa prendere consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri associativi e possa  conoscere  a pieno i contenuti  delle  regole che ci governano .

 Sarà un modo per fare aggregazione, per sviluppare il senso e l’orgoglio dell’appartenenza, per far apprezzare l’impegno, il lavoro delle tante donne che giorno dopo giorno fanno dono all’Associazione di tanto tempo e di tanta disponibilità.

Di contro, non sarà tollerata alcuna prevaricazione, alcuna caduta di stile ;  il sistema sanzionatorio previsto dal nostro Statuto ci dovrà aiutare in questo e rendere forti.

Così come sarà posta molta attenzione al lavoro delle responsabili di Commissione cui spetterà l’onere di portare a termine gli obiettivi che saranno loro assegnati.

 

6 ) Obiettivo n.6 : il rispetto delle regole . Sarà la naturale conseguenza dell’opera di formazione che andremo a svolgere. Solo la conoscenza  approfondita delle norme statutarie e  regolamentari può fare  apprezzare l’ordine e l’armonia che discendono dal loro rispetto.  Le nostre socie  formatrici  dovranno distinguersi  non solo per preparazione, ma anche per stile e  classe , dovranno diventare per tutte sicuri punti di riferimento.

 

7) Obiettivo n.7 Tema nazionale: “Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto”.

Si tratta di un tema aperto e d’intesa con la Vice Presidente tracceremo immediatamente le linee guida che accompagneranno, per l’intero biennio, il lavoro delle Sezioni. 

 

Penso già al rispetto della dignità dei lavoratori  e si potrà trattare l’argomento sempre più tragico dei fenomeni di mobbing, spesso al femminile,  negli ambienti di lavoro.

 

Penso al rispetto  della vita e potrà essere svolta una forte campagna di sensibilizzazione sull’importanza della donazione del cordone ombelicale, tema caro a tante delle nostre Socie.

 

Penso al rispetto delle opere dell’uomo , con particolare riguardo ai beni culturali: e sarà questo il momento e l’occasione  di dare corpo e conclusione  al formidabile lavoro di ricerca delle perle condotto in questo biennio; il prezioso volume delle sette perle è stato solo l’inizio . L’obiettivo è di creare i percorsi turistici regionali o distrettuali della FIDAPA . Saranno pertanto organizzati dei gruppi di studio, in ogni Distretto, formati da Socie esperte di arte, di letteratura, di poesia  che opereranno sotto la guida della Vice presidente  e delle relative  Commissioni .

 

Dovrà essere per la nostra Associazione un motivo  di orgoglio portare a termine quelle interessantissime iniziative avviate nel corso del biennio appena concluso: penso al lavoro egregiamente svolto dall’ex Vice Presidente del Distretto Sud Est , Angela Tartaglia, teso a segnalare alle competenti Soprintendenze lo stato di pericolo  dei beni culturali indicati come perle e non solo. Un prototipo di lavoro che cercheremo di estendere anche agli altri Distretti, sotto la guida dell’Istituto centrale della Carta del rischio, fortemente interessato a tale iniziativa.

 

Forte dovrà essere il legame con le Istituzioni e conterò molto sul contributo delle nostre  socie insegnati che ci potranno aiutare a entrare nel mondo dei giovani per ritrovare insieme a loro quei valori che sembrano oggi disperatamente perduti.

 

 

Ecco, Carissime Socie, questa è la base, il primo canovaccio del nostro percorso insieme.

Da sola riuscirei a fare ben poco, tutte insieme, con la nostra voglia di lavorare, con la nostra fantasia, con tutto l’entusiasmo di cui saremo  capaci, forse, per come voleva la nostra madre fondatrice,  ce la faremo…. a toccare  le stelle!

 

 

                                                                                     Giuseppina Bombaci

                                                                                      Presidente Nazionale 

 


 

Dalla Presidente Nazionale - Messaggio alle Socie.pdf

 

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DALLA  VICE PRESIDENTE NAZIONALE

               D.S. Prof.ssa  Giuseppina  Seidita  

Linee guida tema nazionale   “Alla ricerca  di un valore perduto: il rispetto”.

    Care amiche, prima di entrare nel ruolo e nei compiti che mi avete affidato, desidero porgervi un “grazie”molto sentito, che Vi prego di estendere alle Socie della Vostre Sezioni, per avermi eletta Vice Presidente Nazionale,accordandomi la vostra fiducia.

      Grazie per il consenso che tantissime di Voi hanno voluto esprimermi  nell’affidarmi  la conduzione del Tema nazionale; il lavoro, l’entusiasmo, la cura, l’impegno che  Vi prometto fin d’ora di mettere  nello svolgimento di tale compito, sarà il mio modo di  esprimere gratitudine  alle Socie che  mi hanno  dato fiducia e di  conquistare la stima delle altre.

   Vi riaffermo il mio impegno a condividere con Voi un lavoro comune, mirato al raggiungimento dei nostri scopi statutari e a dare concrete risposte alle varie richieste che emergeranno nel corso del biennio.

   Desidero collaborare in armonia con tutte Voi condividendo soddisfazioni e responsabilità per costruire insieme nuovi ed utili percorsi.

   Care amiche, il tema nazionale del nostro biennio, proposto dalla Presidente ed approvato e scelto dalle Sezioni, sottolinea, al di là di ogni dubbio, la profonda esigenza delle nostre Socie di indirizzare la nostra attività in un dibattito culturale che esamini ed approfondisca un argomento di grande valore etico e didattico che sembra scomparso e/o dimenticato nella società contemporanea.

   “Alla ricerca di una valore perduto:il rispetto” non può interessare o essere limitato all’aspetto culturale ed all’approfondimento teorico del dibattito nelle Sezioni ma deve essere privilegiato nel suo significato didattico affinché – alla fine del nostro biennio – “il rispetto” ritorni ad essere pratica quotidiana nei nostri rapporti associativi ed interpersonali.

  Perché il tema abbia questa incidenza didattica e risponda all’esigenza espressa dalle nostre socie è necessario scegliere alcuni aspetti e determinare alcune fasi di realizzazione.

  In questo primo mese di lavoro ho cercato di ascoltare le voci delle socie, ho chiesto consigli e pareri sul nostro tema e da tale confronto sono emerse alcune tematiche cui prestare   particolare attenzione:

1) Rispetto delle regole e delle norme:

attività di Educazione alla legalità nelle scuole

Carta dei diritti della bambina

esame della Costituzione Italiana,del progetto di Costituzione Europea ed eventuale confronto;

esame dello Statuto e del Regolamento della Federazione FIDAPA, della Fondazione FIDAPA e della BPW International.

2) Rispetto del patrimonio artistico – culturale e delle tradizioni:

prosecuzione del tema nazionale dello scorso biennio, approfondendo  nei sette distretti tutte quelle realtà nascoste e non valorizzate, ai fini della rivalutazione del  patrimonio culturale (linguistico, letterario, storico) così vario e così interessante dell’Italia e per una maggiore e più approfondita conoscenza della nostra realtà contemporanea e delle nostre radici,in un’ottica di promozione turistica

3) Rispetto per la vita

educare alla salute ed alla cura di sé

la prevenzione e la ricerca scientifica per una migliore qualità di vita

diffusione della cultura della donazione del sangue del cordone ombelicale

4) Rispetto per le fasce deboli della società:

per le donne: violenza sulle donne - mobbing - pari opportunità in ambito socio-politico ed economico,….

per i  minori :disagio giovanile, bullismo, sfruttamento del lavoro minorile,….

per gli anziani:  difesa del diritto ad una vita dignitosa ,….

Tutti gli aspetti proposti verranno svolti in una visione di confronto internazionale e in collegamento e collaborazione con le iniziative della IBPW.

      Alla luce di quanto esposto, care amiche, desidero proporvi alcune tracce per il lavoro che insieme realizzeremo:

  • Dal Tema Nazionale “Le perle della FIDAPA” al turismo culturale come opportunità di sviluppo economico e non solo del territorio.
  • Il rispetto delle tradizioni del nostro territorio,come recupero del passato in un’ottica di rivalutazione e innovazione: le vie del vino,dell’ olio,della seta, del pane … …..  
  • Dalla ricerca scientifica nuove opportunità per una migliore qualità della vita.
  • L’educazione alla legalità, come opportunità per prevenire le varie forme di disagio.
  • Il rispetto delle regole :esaminiamo insieme il nostro Statuto e Regolamento,lo Statuto della Fondazione FIDAPA e della BPWI.
  • Il rispetto della dignità della persona nel mondo del lavoro: dalle varie forme di violenza e sfruttamento al mobbing…
  • La violenza contro le fasce deboli:donne, minori, anziani,….
  • La famiglia: un tesoro da proteggere.

    Care amiche la mia vuole essere solo una proposta di lavoro, ogni sezione sceglierà fra le tracce proposte  quella più rispondente alle peculiarità e necessità del proprio territorio o potrà propormi altre tematiche da sviluppare insieme.

    Secondo le regole del nostro Statuto saranno le Vice Presidenti che, nelle Sezioni , dovranno occuparsi dello svolgimento  del  Tema nazionale, ovviamente sotto la guida delle Presidenti;  un ruolo importante dovrà essere svolto dalle Vice Presidenti Distrettuali che,  sotto la guida delle loro Presidenti ,  saranno chiamate a svolgere   una  necessaria opera di coordinamento delle iniziative che andremo ad intraprendere.

   Le attività delle Commissioni convergeranno sullo studio delle varie tematiche,inerenti il nostro Tema nazionale, per condividere un comune  percorso di lavoro e di crescita associativa e sociale. Voglio infine  proporvi le fasi di realizzazione del nostro percorso nel biennio 2007/09:

   Le attività delle Commissioni convergeranno sullo studio delle varie tematiche,inerenti il nostro Tema nazionale, per condividere un comune  percorso di lavoro e di crescita associativa e sociale. Voglio infine  proporvi le fasi di realizzazione del nostro percorso nel biennio 2007/09:

  • I  fase: il primo anno sarà opportuno dedicarlo allo studio e all’analisi delle priorità negli ambiti   territoriali dei vari distretti e attuare azioni di informazione e sensibilizzazione;
  • II fase: nel secondo anno di attività cercheremo di definire opportune strategie di   intervento nel rispetto del ruolo della nostra Associazione; cureremo la pubblicizzazione del lavoro svolto e la disseminazione dei risultati.  Ci adopereremo per presentare  progetti ai vari Enti locali e non

          Realizzeremo una pubblicazione cartacea e/o multimediale (CD Room) , che racchiuda il lavoro svolto nel biennio e sia opportunità di conoscenza e di studio per le nostre socie e per le varie realtà in cui insistono le nostre sezioni.

     Care amiche,ci aspetta un biennio ricco di lavoro e di opportunità di confronto,da realizzare operando insieme con entusiasmo e cercando di attuare delle buone prassi che potranno diventare azioni di sistema.

   Sarò sempre a Vostra disposizione per programmare e realizzare le varie iniziative che vorrete attuare.  Credo molto nel lavoro di gruppo e in rete; ogni sezione è un nodo della nostra rete associativa, e pertanto parteciperà al percorso comune, pur mantenendo la propria specificità e autonomia di azione.

  La società oggi ha , più che mai, bisogno di noi tutte, perché unite siamo una grande forza; ha bisogno della nostra intelligenza, della nostra cultura, della nostra creatività, della nostra generosità, della nostra collaborazione; è importante , quindi, utilizzare al meglio le nostre capacità e le nostre esperienze per cercare di costruire assieme un mondo migliore.

  Tanti sono gli obiettivi da raggiungere , ma il successo sarà determinato dalla nostra visione del futuro e dalle azioni che insieme intraprenderemo per raggiungerli.

Scriveva Madre Teresa di Calcutta:

Il mio lavoro è come una piccola goccia, ma tante piccole gocce formano l’oceano”   

  Vi auguro buon lavoro e spero di operare insieme  a Voi  in armonia e serenità; vi auguro un biennio pieno di magia e di  successi,  consapevole che ogni vostro successo sarà il successo della nostra Associazione.

Giuseppina Seidita

Vice Presidente Nazionale

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Tema Nazionale: Documento programmatico

Biennio 2003/2006

"Donne, ambiente, cultura: Una risorsa economica per il paese"


 

A cura della Vice Presidente Nazionale Margherita Gulisano Procopio

 

PREMESSA

Il pensiero dell'Economista John Naisbitt " Quanto più la globalizzazione si espande nel mondo tanto più i piccoli centri diventano importanti" mi ha guidato lungo il percorso tracciato per lo sviluppo del tema nazionale, -biennio 2003/2005,- tema ampio, avvincente, da sempre al centro dell'interesse delle Sezioni FIDAPA.

 

*SOGGETTI INTERESSATI

     Il Consiglio di Sezione, chiamato ad elaborare il programma biennale comprese le iniziative legate alla trattazione del tema nazionale, si avvarrà delle commissioni di studio, facendo tesoro altresì, della disponibilità delle socie che intendono prendere parte attiva alla vita associativa.

     Proficua potrà rivelarsi la collaborazione con la Fondazione FIDAPA per la realizzazione di progetti mirati.

 

* AREE TEMATICHE

     Premesso che l'ambiente è il complesso delle condizioni di esistenza di ogni forma di vita vegetale ed animale, la nostra Federazione, sempre pronta a recepire con immediata intuizione le problematiche del nostro tempo, in questo biennio intende compiere un percorso di responsabile presa di coscienza circa le attuali condizioni ambientali ed intende compiere un'azione di conoscenza e divulgazione, al proprio interno ma anche dentro la società nella quale opera, per accertare se quelle condizioni di esistenza sono compatibili con l'attuale sviluppo tecnologico e con le esigenze di benessere economico che, a volte, orienta le scelte del " privato e del pubblico".

     Poiché l'ambiente è una risorsa nonché l'habitat naturale del patrimonio culturale del nostro paese, la FIDAPA intende approfondire tali settori del sapere, soprattutto nella misura in cui essi diventano una risorsa economica per il paese.

Pertanto nel rispetto della libertà di programmazione di ogni sezione, propongo le seguenti aree tematiche:

 

-AMBIENTE

     La modifica dell’ambiente legata all’attività umana; L’Acqua: una risorsa da tutelare e da controllare; la legislazione italiana sulle acque. Il dissesto idrogeologico: piani di prevenzione e di difesa adeguati.

Fonti di energia extraterrestre: energia solare e delle maree. Conservazione del patrimonio biologico del pianeta: la biodiversità. I vulcani ed i terremoti: la manifestazione delle forze endogene attraverso la previsione, la prevenzione, il controllo. Rapporto tra gli uomini e gli altri esseri viventi; i parchi: possibile modello di sviluppo e di opportunità occupazionale (sorveglianza, accoglienza, recupero e manutenzione dei siti storico-artistico-archeologici; nuove attività lavorative quali: esperto faunistico, tecnico di recupero ambientale per la difesa del suolo, architettura del paesaggio).

La scoperta e la valorizzazione delle tradizioni. La carta gastronomica dei Distretti.

Agenda 21, Agenda 21 Locale (Congresso Mondiale di Rio de Janerio del 1992 sui problemi ambientali del Pianeta). Le nostre sezioni potranno farsi carico di verificare se i Comuni, le Province e le Regioni si sono dotate di tale documento programmatico "partecipato," a tutela dell'ambiente. Agricoltura. Artigianato

-BENI CULTURALI 

     Nei piccoli centri la ricerca dei beni culturali, espressione del patrimonio storico ed artistico del Paese, può assumere carattere prioritario per la funzione sociale che essi svolgono circa l'elevazione culturale della collettività. Iniziative concrete: Progetto di recupero e valorizzazione degli stessi. Turismo culturale nel cui circuito comprendere le opere d'arte scoperte o rivalutate, (percorso proposto ai turisti interessati sia ad approfondire il significato dei beni culturali sia ad assicurare la tutela ed il rispetto per gli stessi ). Simbiosi tra ambiente e cultura.

     In tale ottica, l'attenzione deve spostarsi da mera scoperta e conservazione passiva dei beni culturali ad una concezione dinamica della tutela che mira a proteggerli, a renderli fruibili ai cittadini, oltre che a conservarli. La nostra Federazione potrebbe verificare se la programmazione della offerta turistica è compatibile con la conservazione dei beni, affinché la salvaguardia del patrimonio culturale sia premessa della sua valorizzazione (TURISMO SOSTENIBILE). Borsa Dei Beni Culturali. Presentazione alla propria Regione di un Progetto affinché la cultura (opere d'arte, poesia, musica che esaltano i luoghi), possa trasformarsi in messaggio promozionale da diffondere in Italia ed all'Estero.

     Ove possibile, ciascun Distretto potrebbe interessarsi di uno specifico settore, i cui dati troveranno diffusione su tutto il territorio nazionale.

 

*PERCORSO OPERATIVO

     Nel primo anno di attività le sezioni cureranno l' approfondimento delle aree tematiche prescelte, compatibili con la realtà territoriale e con le esigenze culturali dell’ambiente nel quale operano; nel lavoro di ricerca sarebbe auspicabile coinvolgere gli Istituti Universitari e professionisti di consolidata esperienza affinché i risultati ottenuti abbiano il requisito della scientificità. Si invitano le sezioni a comunicare alla sottoscritta i nomi dei relatori di prestigio che intervengono nelle loro manifestazioni, affinché a fine anno sociale il C.P .N possa rivolgere loro un saluto ufficiale attraverso i mezzi di comunicazione a tiratura nazionale.

     Alle responsabili delle pubbliche relazioni o alle addette stampa raccomando vivamente di dare diffusione alle iniziative promosse, attraverso i mass-media presenti nella propria città, affinché il prezioso lavoro di tante donne non esaurisca la sua efficacia con la conclusione delle stesse. Fare e Far Sapere. Cercare eventuali spazi in emittenti televisive per divulgare l'attività della FIDAPA. Invito le Presidenti a custodire tutte le testimonianze documentali della loro attività.
 

     Il secondo anno, potrà essere dedicato alla realizzazione di progetti, possibilmente già avviata nel 2003-2004, per i quali è bene, anzi necessario, richiedere la collaborazione delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali. Attueremo, così, quella sinergia tra gli enti pubblici e le forze sociali presenti sul territorio.

 

MODALITA 'DI COMUNICAZIONE.

     E' importante mettere in atto un sistema di comunicazione tra le sezioni, i distretti ed il Comitato di Presidenza Nazionale. La rete sarà costituita dal collegamento tra le figure omologhe a diversi livelli; in pratica la V. Presidente di sezione farà pervenire alla V. Presidente del proprio distretto ed alla V. Presidente Nazionale le relazioni e qualunque altro documento relativi alle manifestazioni legate al tema nazionale, possibilmente entro la prima decade di Maggio. Solo così sarà possibile preparare il lavoro dei seminari distrettuali. La V. Presidente distrettuale invierà alla V. Presidente nazionale, entro il 30 Giugno, di ogni anno una sintesi delle attività svolte nel proprio Distretto affinché si possa programmare la celebrazione del convegno o congresso nazionale.

 

OBIETTIVO

     Il Biennio verrà concluso con la pubblicazione degli atti relativi al lavoro svolto, sempre che le sezioni e tutti i soggetti coinvolti mi assicureranno fattiva collaborazione, di cui ringrazio sin d'ora.

     La FIDAPA, così, continuerà quel percorso di radicamento sul territorio, con la speranza che le risorse umane e culturali di tante donne potranno fornire un proficuo contributo teso al miglioramento del tessuto sociale. Il tema nazionale, dunque, quale strumento operativo per conseguire le finalità statutarie.

     Sarà un costruttivo percorso insieme, sicura che lo spirito associativo, autenticamente vissuto, ci " indurrà " a recepire l' esperienza vissuta non come arricchimento personale ma come patrimonio di tutte. BUON LA VORO

 

Margherita Gulisano Procopio

Vice Presidente Nazionale


 

 

 

Ascolta l'Inno della FIDAPA

La FIDAPA si propone di promuovere e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, senza distinzione di razza, lingua, religione.
 

 

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